Radio Cappellaio Matto

 

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giovedì, febbraio 02, 2006
 
Prima impressione

Ho visto "Simpathy for Lady Vengeance". Sono commosso.
messo in onda da Justarius | 21:47 | commenti (2)


lunedì, novembre 28, 2005
 
Il nano barbuto e il cane con l'asma

Arrivo tardi, ma non mi metterò a recitare un mea culpa. Quello dovrebbero farlo i "cinematografari" della provincia di Forlì Cesena, che non contenti di averlo proiettato in una sola sala, lo hanno addirittura tolto dopo una settimana. Il film in questione è "Il castello errante di Howl", ultima meraviglia di Hayao Miyazaki, giappoense e genio dell'animazione. Sapete una cosa? Non è per niente facile parlare di questo film. Bisognerebbe fare almeno tre discorsi separati...quasi quasi ci provo.

Il castello a sé stante. Mi aspettavo molto da questo film e non sono stato affatto deluso. Design dei personaggi, paesaggi, città, mezzi meccanici, tutto è ai massimi livelli. C'è veramente di che lustrarsi gli occhi. Ammetto in tutta onestà che all'apparire del castello, in tutta la sua sferragliante magnificenza, mi si sono un po' inumiditi gli occhi. Così come nel vedere la città in cui abita Sophie. Trama e sceneggiatura non deludono affatto, non ci sono tempi morti, non ci sono "buchi". C'è sì, come mi ha fatto notare qualcuno, un senso di "non completezza", nel senso che alcuni aspetti della trama lasciano spazio a delle domande. Ma tutto questo non è tale da inficiare la uona riuscita del film. Personalmente le imputo a precise scelte narrative, volte a non appesantire la trama, che subito leggera non è. L'unica cosa che mi ha lasciato perplesso è il finale, che stranamente mi ha dato l'impressione di essere un filino troppo frettoloso. Strana sensazione, se legata a Miyazaki...

Il castello e gli altri film di Miyazaki. Qui la nota dolente c'è. Il film non aggiunge poi molto a quella che è la precedente produzione miyazakiana. Gli si può tributare, forse, un ulteriore miglioramento della tecnica di animazione(continuo a pormi sempre la stessa domanda: come cavolo fa a fondere così armonicamente animazione 2D e computer???). In generale, però, la differenza non è poi tanta rispetto a "La Città Incantata". Capiamoci, questo discorso va visto in prospettiva rispetto al resto delle opere. Nel senso che è davvero difficile aggiungere qualcosa alla finitezza che era già stata raggiunta con l'opera precedente...ma è Miyazaki, e in fondo ce lo aspettiamo tutti.

Miyazaki - restodelmondo. Prendiamo Miyazaki(2D) e Pixar(3D) e mettiamoli da una parte. Dall'altra parte chi c'è? Nessuno. E' imbarazzante notare il vuoto che i due "mostri" citati precedentemente lasciano attorno a sé. Per livello, ma soprattutto per continuità raggiunte. La parola chiave è continuità. Per questo non ho nominato gente come Otomo, Oshi e compagni bella, o anche solo il recente Tim Burton di "The Corpse Bride"...sono tutti grandissimi, ma mancano della costanza con cui Miyazaki e Pixar continuano a produrre opere di altissimo livello. Per adesso ci va ancora bene, ma a lungo andare non ci potremo affidare sempre a quei due...

Tirando le somme. Se non avete visto "Il castello errante di Howl", rimediate!!! E subito!!!

Stay tuned!
messo in onda da Justarius | 12:57 | commenti (3)


giovedì, novembre 24, 2005
 
Cito anch'io...no tu no!!

Devo ancora scoprire chi ha cominciato, ma prima o poi ci riuscirò! Scoprire che cosa, dite? Semplice, chi ha cominciato questa mania insulsa della citazione a tutti i costi.
Una volta le cose erano abbastanza civili, guardavi un film e ogni tanto(un paio di volte a pellicola) coglievi una bella citazione di qualche opera precedente, una sorta di omaggio silente all'operato di qualche altro regista/scrittore/pittore/cantante/fatevoi. Adesso siamo alla follia. Vi è mai capitato di andare al cinema e cogliere nella prima mezz'ora del film almeno una decina di citazioni? No? Guardatevi Shrek 2, tanto per fare un esempio...Insomma, è mai possibile che non si riesca a produrre niente di nuovo senza che ci sia una corsa sfrenata alla citazione. 
E non si tratta solo di cinema, ma , per esempio, anche di fumetti. Alcuni risultano addirittura fastidiosi a un certo punto. A titolo di cronaca, comincia a cadere in questa categoria( il fastidio) anche "Gea" di Luca Enoch. L'autore è bravo, nessuno lo mette in dubbio, ma a un certo punto mi viene da dire: "Datti una calmata! Ho capito che hai un certa cultura, ma non ti sembra eccessiva una citazione ogni tre pagine?" Anche "John Doe", della coppia Bartoli/Recchioni sembra avviato su una brutta strada...
Forse anche noi fruitori dovremmo farci un esamino di coscienza, in effetti. Ammettiamolo, a volte ci piace tirarcela perchè abbiamo colto tutte le citazioni di un film. Tipo "Aguzzate la vista" della Settimana Enigmistica. Così invogliamo i registi/fumettisti/cantanti/pirlaqualunque a sbizzarrirsi...che poi gli fa male e tirano fuori i famigerati personaggi/citazione. Cosa sono? Facile personaggi che non hanno niente di originale, ma sono la copia sputata di qualcos'altro, messi lì a titolo di citazione. Tanto per far divertire il lettore...o riempire un buco narrativo, eh, che non fa mai male.
Mah...forse si tratta di una moda e prima o poi passerà. Si spera. Altrimenti aspettiamoci sempre più film tipo "Kung Pow" di Steve Oedekerk. In poche parole un collage di vecchi film di Hong Kong in cui il regista ci si è messo in mezzo. Di questo passo , chissà, forse un giorno Harry Potter incontrerà l'imperatore Palpatine. E allora sorge la domanda...vincerà la bacchetta o la spada laser?

Che la For....ehm...stay tuned!!
messo in onda da Justarius | 20:15 | commenti (3)


sabato, novembre 19, 2005
 
Anche i pinguini scivolano clamorosamente

Giusto ieri sera sono andato al cinema a vedere "La marcia dei pinguini" ("La marche de l'empereur"). Ero discretamente curioso nei confronti di questa pellicola, anche a causa della pubblicità che aveva ricevuto. Diciamolo, l'etichetta "Fenomeno cinemtografico dell'estate americana" poteva sembrare allettante...cosa diavolo farano mai questi pinguini per impressionare gli americani? Semplice, fanno i pinguini. E basta.
La pellicola di Luc Jacquet, prima biologo che rigista, è un bel documentario, girato come se fosse una favola da raccontare ai bambini. Questo, chiaramente, non esclude che possa piacere anche agli adulti, anche se la voce del narratotore non aiuta in questo senso. Eh si, perchè Fiorello in alcune parti è convincente come narratore, in altre la sua interpretazione suona un po' come un violino scordato...avete presente il suono? No? Beh, meglio per voi.
Ma al di là di questa pecca ( a mio parere l'unica della pellicola), "La marcia dei pinguini" si fa ampiamente aprrezzare per quello che è, un gran bel documentario. Costruito su immagini a volte suggestive, a volte curiose, a volte volutamente ad effetto  (gli "oooooooh" e gli "aaaaaaaaah" in sala si sprecati all'apparire dei pulcini...). A coronamento delle immagini giunge poi la colonna sonora, degnissima sottolineatura di quanto  accade sullo schermo. Davvero molto bella!
Cosa sarà piaciuto così tanto agli americani di questo documentario? Chi lo sa! Magari, dementi come sono, non sapevano come fossero fatti i pinguini...o magari hanno pensato, come nel più sordido dei cliché: "Ma guarda te il miracolo della vita!" Bah, valli a capire...
Comuque, se avete voglia di qualcosa di diverso, fateci un pensiero. Potrebbe piacervi.

Stay tuned!
messo in onda da Justarius | 14:09 | commenti (3)


giovedì, novembre 17, 2005
 
Senza parole.

Ieri sera, verso le 00,40, ero proprio così. Avevo da poco finito di vedere  "Oldboy" di Park Chan Wook, purtroppo a casa e in ritardo(e per questo ringrazio il fichissimo multisala che l'ha tolto dalla programmazione dopo appena una settimana dall'uscita). Dicevo del film. O meglio non dicevo, perchè anche adesso, dopo averci dormito un po' sopra le parole fanno fatica a descrivere quello che ho visto. Andiamo con ordine.
Inserisco il dvd nel lettore, scelgo la lingua e mi metto comodo. Compare un ubriacone in una stazione di polizia, compare l'amico dell'ubriacone che lo viene a riprendere e poi...scompare l'ubricone. E comincia la discesa all'inferno. O meglio, nell'inferno di Oh Daesu, il protagonista, sequestrato e tenuto prigioniero per 15 anni, senza apparente motivo. Segue una lenta e inesorabile decostruzione del personaggio, alla fine dei 15 anni non c'è più l'ubriacone ma un nuovo essere umano. Il film vero e proprio sembra quasi prendere le mosse da qui. Dalla liberazione di Oh Daesu e dalla ricerca di un perchè. In un crescendo trascinante, il regista porta in scena una dei tanti volti della vendetta, fino al finale...terribile, spiazzante, un pugno allo stomaco, di quelli che ti lasciano senza fiato. E senza parole, come me.
Ne avevo sentito tessere innumerevoli lodi, di questo film. Tutte meritate, non c'è che dire. Di solito, quando sento parlare tanto bene di qualcosa, non mi creo aspettative, per non esserne deluso. Stavolta anche  le aspettative che non mi ero fatto sono state superate.  Vorrei definirlo "capolavoro", ma ormai questo termine è talmente inflazionato e sfruttato che mi sembra quasi vuoto. Preferisco dire che "Oldboy" è un film da vedere, punto. Ma attenzione, non è per tutti, anzi, è lungi dall'esserlo. Come tutti i film "da vedere" del resto.
E ho ancora in testa quelle dannatissime forbici, maledizione...

E' passato ben più di un anno dall'ultimo post. Non sto a raccontarvi che cosa ho fatto nel frattempo, semplicemente ho vissuto (quello che facciamo tutti insomma). Non so neanche se ricomincerò a postare con regolarità, ma questa non è una novità...

Stay tuned...
messo in onda da Justarius | 14:23 | commenti (5)


domenica, settembre 19, 2004
 
Living...loving...she's just a woman!!

A volte basta veramente poco. Un hot dog, una birra, uno scalino.
Ritrovarsi così, seduti a contemplare una giornata come tante, illuminata da un sole quasi autunnale, ma che sembra non aver voglia di scrollarsi l'estate.
A volte basta il suono di un'ocarina, strumento tanto semplice quanto espressivo. Poche note, una melodia appena accennata ed ecco che tornano in mente quel panino, quella birra, quel gradino.
A volte basta una passeggiata, attraverso un paese che sembra immerso in un pisolino pomeridiano. Guardare le vetrine e mettersi a ridere per l'assurdità di questo o quel vestito...ammettiamolo, ormai gli strass (si scrive così?) li mettono dappertutto, tra un po' me li ritrovo anche nel risvolto dei boxer...
E' in questi momenti di pacifica riflessione che mi accorgo di come sempre più spesso io desideri momenti così, piuttosto che la novità o la cosa fuori dal comune. Starò invecchiando? ;-P

Certe volte capita quasi che non te ne accorgi e ti rendi conto solo successivamente che le giornate passate, quelle più tranquille e serene, sono quelle che lasciano il segno più di tante altre maggiormente singolari.

Stay tuned...




messo in onda da Justarius | 19:58 | commenti (4)


martedì, settembre 07, 2004
 
Muchaaaaaaaaaaaa Luchaaaaaaa!

Ehilà!! A quanto pare chi non muore si rilegge...vi sono mancato? Come dite? Per niente? Beh, meglio così, non mi sentirò in colpa per non aver aggiornato per così tanto tempo.
Bella l'estate, eh? Certo, sarebbe stato bello anche trascorrerla in maniera decente, però non lamentiamoci, ho fatto anche delle belle esperienze...tipo prendermi una mezza brochite a luglio, tra l'altro quasi in concomitanza con il concerto di Simon & Garfunkel a Roma (a cui comunque ero presente...e che è stata davvero una bella esperienza!!)
Un'altra bella esperienza è stata esser sfruttato dalla morosa per una settimana (fare i letti, cucinare, lavare i piatti...), il tutto ovviamente senza retribuzione...
Eppoi il mare!! Che bello il mare!! Soprattutto da trenta km di distanza...ma porcaccia di quella miseriaccia!!! possibile che mi sia fatto solo tre giorni di mare quest'anno??? Ma vi rendete conto???
Uff...poi mi chiedono perchè preferisco l'inverno...

Stay Tuned!!

p.s. non crediate che stessi dicendo sul serio, questa estate non è stata tanto male...solo che ogni tanto mi diverto a lamentarmi per scherzo ( e qualcuno ne sa qualcosa...)!!
messo in onda da Justarius | 20:54 | commenti (7)


lunedì, giugno 28, 2004
 
Tolleranza Zero
Prendo spunto dal titolo di un trafiletto di Mina su "La Stampa", apparso ormai un bel po' di tempo fa, per dare un titolo a questo post...un post di sdegno, oserei dire.
Su un forum che frequento ho letto in questi giorni una discussione sul razzismo, argomento spinoso non c'è dubbio, e quello che ho letto mi ha lasciato perplesso. Gente che dichiarava pubblicamente e tranquillamente di essere razzista nei confronti di determinati gruppi di persone (sempre le solite "categorie", non sto neanche a citarle...). In che mondo viviamo??
"Io sono razzista verso gli extracomunitari", "Io sono razzista verso i gay", "Io sono razzista verso le persone con la pelle diversa dalla mia".
Che razza di frasi sono queste?
Sembra proprio che gli ultimi duemila anni di storia non abbiano insegnato niente a certe gente. Sembra che persone come Martin Luther King, Primo Levi, Gandhi siano state delle meteore...buone per essere citate su magliette del piffero, ma il cui insegnamento non viene realmente recepito.
Leggere certe frasi, da parte anche di giovani di 16-17 anni, così come da parte di gente in teoria più matura, mette molta tristezza...
L'educazione e il rispetto stanno passando in secondo piano, il buonsenso e la cortesia sembrano quasi vestigia di un lontano passato...a volte mi sembra di non appartenere a questa epoca...

Stay tuned...
messo in onda da Justarius | 17:02 | commenti (3)


domenica, giugno 27, 2004
 
Strano ma vero, mi son ritrovato a formulare pensieri di tipo filosofico durante uno scritto di Chimica Fisica.
Ora, la materia in sé, per chi la deve studiare, non è esattamente una gran bella invenzione. Prendere una reazione chimica e valutarla dal punto di visto fisico è un po' come prendersi a martellate nelle parti basse. Ma vabbé...
Insomma, la causa scatenante delle mie riflessioni è stato il seguente testo di un esercizio d'esame:
"La potenza inviata in 3,8 millisecondi da 80 milioni di fotoni a un fotorivelatore è di 1,7 microWatt. Calcolare la frequenza della radiazione."
Ora. Dove cavolo sta la chimica in qesto esercizio?? Non è dato sapere.
E allora, nel bel mezzo di tale esame, ci si ritrova a riflettere sull'intrinseca utilità di un fotone...o sul valore trascendentale del microWatt(geniale unità di msura)...o sul perchè io debba conoscere la frequenza di una radiazione della quale, nel migliore dei casi, non me ne importa una cippa...
E la bellezza di tutto questo è che questi "viaggi" mentali non sono scaturiti dall'aver pippato su un po' di salvia, ma dall'aver letto il testo di un esercizio!!
Ragazzi, lasciate perdere le droghe leggere e pesanti, seguite un corso di Chimica Fisica!!Non fa male alla salute e ha gli stessi effetti di una canna!!
Dite si alla vita!! Dite si alla Chimica Fisica (sponsor ufficiale degli Europei di Calcio)!!

Stay Tuned!!
messo in onda da Justarius | 15:55 | commenti (2)


martedì, giugno 15, 2004
 
Tempo fa scrissi un post in cui, in maniera bastarda, parlavo delle donne al supermercato, cercando di mettere in evidenza i loro difetti in tale situazione.
Ebbene oggi mi sono dovuto ricredere. Mea culpa.
Il fatto è questo. Vado al supermercato con mia sorella per fare la spesa, passiamo al reparto ortofrutta. Lei prende una sportina, ci mette tre peperoni e mi fa: "Tieni, pesa questi. Numero ventiquattro."
Ora, non sono tanto disinformato da non sapere dell'esistenza delle bilance fai-da-te, eppure ogni vota che mi ci trova davanti vengo preso dall'ansia di fare la figura del mentecatto.
Dunque metto i peperoni sul piatto e cerco il pulsante ventiquattro. Panico. I pulsanti sono novanta, ok che sono in ordine, ma sono sempre novanta fottutissimi pulsanti. Col ditino prominente mi metto a cercare il pulsante. Lo trovo. Prendo l'etichetta col codice a barre e l'appiccico ui peperoni. Tempo per l'operazione: 20 secondi.
Ma si sa. Ci si mette sempre meno di venti secondi per sentirsi uomini di Neanderthal.
Arriva una signora anziana, forse sui novant'anni, si piazza davanti alla suddetta bilancia e in rapida successione pesa 7-8 sacchetti arpeggiando sui pulsanti una "Toccata e fuga in Re minore" di Johann Sebastian Bach. Tempo per l'operazione: 15 secondi.
Onore alle artiste delle bilance fai-da-te.

Stay tuned!!
messo in onda da Justarius | 20:29 | commenti (11)


Musica di oggi


La vostra radio preferita (so cosa state pensando. Non è carino, sapete?) oggi vi consiglia "Deja Vù" di Crosby, Stills, Nash & Young. Ce ne fosse di musica così...

Le letture di oggi



"Nausicaa della Valle del Vento" di Hayao Miyazaki

L'angolo della citazione corta (o colta)



"Seduto!...Rotolati!...Fai il morto!..." (Victor in "La sposa cadavere" di Tim Burton)